Lucca Comics 2012!

Sabato 3 novembre alle ore 11.30 presso la Sala Giovanni Ingellis e durante la manifestazione "Lucca Comics" avrò il piacere di presentare "Ferro Sette" (Curcio) e "Domani Forse Mai" (Wild Boar).
Ulteriori dettagli si trovano qui e qui.
La presentazione è a cura degli amici dell'Associazione RiLL.
Vi aspettiamo!


Commenti dei lettori: Marco.

Inauguriamo oggi la rubrica "commenti dei lettori" pescati qua e là nella Rete, partendo con le parole di Marco, in GoodReads.

Ferro Sette potrebbe diventare un bel film di fantascienza, se lo prendesse Hollywood. Forse sarebbe un pò Guerre Stellari e un pò Mad Max.
C'è tanta buona fantascienza in questo romanzo, ed è la cosa che a me piace di più.
Ma c'è anche dell'altro: c'è una descrizione dei personaggi, del loro carattere, di quello che sentono verso il loro mondo, che ti arriva dritta al cuore. Diventi presto uno di loro. Assapori la loro amicizia e provi paura quando sono in pericolo.
Sì, alla fine del libro mi sono reso conto che è una grande storia di amore e amicizia, in salsa Sci-Fi. 

Il commento originale è qui.

Ferro Sette, in un caldo mattino di Napoli.


Mentre, in barba alle previsioni meteo che avevano annunciato catastrofi dirompere su tutto lo stivale, sulla battigia partenopea (Bagnoli compresa) picchiava un caldo sole post-estivo degno della miglior "ottobrata romana", fra le mura di quell'affascinante complesso post-industriale che è la Città della Scienza di Napoli abbiamo parlato anche di Ferro Sette. Di più, il romanzo ha aperto la giornata della domenica, 14 ottobre, nel calendario delle presentazioni e tavole rotonde in programma per "Sessant'anni di Fantascienza in Italia", la kermesse che Roberto Paura e Carmine Treanni hanno magistralmente organizzato per celebrare la storica ricorrenza del sessantennale del primo numero della rivista Urania nel corso della mostra "Futuro Remoto", ancora in piazza per qualche giorno.
Inutile dire quanto mi abbia reso felice che Ferro Sette sia stato inserito per parlare (anche) del "futuro" della fantascienza italiana.
Dopo l'introduzione di Roberto, è stato Carmine a fare da "presenter". 
A entrambi vanno i complimenti per l'intera manifestazione e il ringraziamento per aver voluto anche me per presentare il romanzo e far parte del panel della successiva tavola rotonda insieme a Donato Altomare e Giovanni Di Matteo.


Mi limito a citare, in un comprensibile (spero) moto di narcisismo (attributo in varia misura immancabile a chiunque si dedichi alla scrittura), alcune delle pregevoli parole spese da Carmine Treanni sul mio romanzo, ovvero: "raramente mi è capitato di imbattermi in un romanzo d'esordio così ben fatto" e "un bello stile, pulito, con fraseggi lunghi ma coerenti, chiari e comprensibili", e ancora "una fantascienza ispirata ad autori dei decenni scorsi, di cui si sente forse la mancanza". Mi si perdonino le imprecisioni, ho citato a memoria.
Pronunciate da un esperto come Carmine, che è fra l'altro l'esperto curatore della rivista on-line di fantascienza Delos Science Fiction della Delos Books (sul Numero 146 è uscito la scorsa estate anche un breve prequel di Ferro Sette), e per di più con la generosità congeniale alla sua indole e alla sua provenienza, queste parole sono state davvero, a dir poco, gradite.
Presentare Ferro Sette a Napoli è stata un'esperienza bella e gratificante.
Direi, in una parola, (ir)ripetibile.



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Di seguito il link al concorso GOODREADS per "Ferro Sette". Basta iscriversi per concorrere, sperando di essere sorteggiati. 
In palio una copia della raccolta gratis a casa vostra con tanto di autografo. Ancora pochi giorni...
In bocca al lupo!


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Ferro Sette by Francesco Troccoli

Ferro Sette

by Francesco Troccoli

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La recensione de "Il Giornale dei Misteri"

Essendomi procurato il PDF con (in?)colpevole ritardo, ecco la recensione di Gian Filippo Pizzo, storico della fantascienza italiana, pubblicata su Il Giornale dei Misteri. Il documento è accessibile su Scribd, a questo link.


L'intervista per Oubliette.


Ed ecco anche il link all'intervista rilasciata al magazine letterario Oubliette. Doppio clic qui.

60 anni di fantascienza in Italia: c'è anche Ferro Sette!

Sono onorato che gli organizzatori di "60 anni di fantascienza in Italia" mi abbiano chiesto di presentare Ferro Sette durante l'evento, che si terrà a Napoli, in Via Coroglio, 57, ovvero la sede della Città della Scienza. La manifestazione, il 13 e il 14 ottobre, è dedicata a celebrare il sessantennale della nascita della rivista Urania, il cui primo numero vide infatti la luce nell'ottobre del 1952.
Il programma è molto ricco e può essere scaricato direttamente in pdf qui.

Questa è la generosa presentazione della sessione in cui presenteremo il mio romanzo:
 
Domenica 14 ottobre, ore 11:00
Ferro Sette incontro con Francesco Troccoli
Astro nascente della narrativa italiana, Francesco Troccoli ha lasciato una brillante carriera in una multinazionale farmaceutica per dedicarsi alla scrittura. Traduttore professionista, è curatore del pluripremiato blog “Fantascienza e dintorni“. Ha vinto il Premio Giulio Verne nel 2011. Quest’anno è uscito il suo primo romanzo, Ferro Sette (Curcio editore), già diventato un caso letterario.

Sono davvero grato a Roberto Paura e a tutta l'organizzazione dell'evento per le loro parole e per aver riconosciuto a Ferro Sette un ruolo nel panorama della narrativa di genere italiana, fino a volerlo includere in una manifestazione tanto prestigiosa e dedicata a celebrare una ricorrenza storica quale la nascita di Urania.

Una nota importante: per accedere all'evento a prezzo ridotto, è necessario pre-iscriversi a questo link. La tariffa scontata è di 5,5 euro per un solo giorno oppure 11 euro per entrambi i giorni.

Ferro Sette su Leggere: tutti.


È con grande piacere che pubblico il link alla recensione di Ferro Sette sul Numero 70 di Leggere: tutti, la rivista delle librerie italiane, distribuita in 180.000 copie su tutto il territorio nazionale. 
A firma di Emanuele Spedicato, la recensione è accessibile seguendo questo link.

La recensione sul portale La Soglia Oscura.


Seguendo questo link è possibile leggere la recensione che Marco Corda, che ringrazio, ha pubblicato (con l'alias "Ender") su Ferro Sette nel Forum del portale "La soglia oscura". Per gli iscritti a Facebook, la recensione è anche leggibile qui.

Uno scatto degli altipiani di Haddaiko a sei anni dalla Guerra di Liberazione.


"Mentre nel territorio di Haddaiko le autorità stavano recuperando il tempo perso, e la terraformazione aveva ripreso il corso che gli Harris avevano interrotto, il resto del pianeta versava nelle stesse condizioni di prima, ma subiva gli effetti del cambiamento climatico su scala globale. Di quel passo, presto il Quarto Mondo avrebbe risentito dello squilibrio fra le due zone. E non sarebbe stata solo questione di meteorologia."

"Nei pochi anni della nuova amministrazione, l’emisfero corrispondente allo Stato Libero di Haddaiko era rifiorito. Fra le due nazioni che si dividevano la superficie era stato costruito un muro, che attraversava l’intero pianeta. Di ferro, ovviamente, perché un sistema di controllo elettronico di un confine così lungo sarebbe stato antieconomico. Gli scambi, i trasporti e le comunicazioni fra i due emisferi erano ridotti al minimo. Per i nostri concittadini la zona occupata era un luogo insidioso, mentre per gli abitanti della zona occupata Haddaiko era un miraggio irraggiungibile." 

Ferro Sette al Festival Adriatico Mediterraneo.

Grazie agli amici della Carboneria Letteraria, e in particolare a Manuela Maggi, fra pochi giorni Ferro Sette verrà presentato nell'ambito del Festival Adriatico Mediterraneo, già in corso ad Ancona. 
Più precisamente, la sessione, comprendente anche la presentazione dell'antologia di racconti "MarcheNoir", si svolgerà domenica prossima 2 settembre alle ore 19.00 presso il Museo della Città, in Piazza del Plebiscito.
Il programma della giornata del Festival è accessibile a questo link.


Una gemma fra i Sassi: Mondadori Matera

-Salve, potrebbe controllare al terminale la disponibilità di Ferro Sette, Armando Curcio Editore?
-Certamente...
Tac-tac. Tac.
-Sì, eccolo. E' ordinabile.
-Ah, bene. Sa, ehm, ecco... l'ho scritto io.
-Ah!
Tac!
-Ordinato. Complimenti e in bocca al lupo per il tuo romanzo, allora.

Non è una scena di fantasia, ma il breve resoconto di un fatto reale.
Mi aggiravo per il Sasso Barisano, uno dei due componenti il nucleo storico dell'incantevole città di Matera, e il dialogo sopra è casualmente avvenuto fra me e il titolare, in una Libreria Mondadori.
La Lucania è (anche) questo. Un posto dove un sorriso, un augurio e una stretta di mano hanno un valore che spesso, altrove, si è perso.
Un'ulteriore prova che una vacanza fra grotte, sassi e calanchi ti lascia molto di più di un semplice ricordo di viaggio. La Libreria è qui ed è un peccato che sia a cinquecento chilometri da chi scrive. 
Ma ci tornerò.

Foto dei fan: Federico, Roma

Alle prese con Ferro Sette abbiamo oggi un dannato musicista, 
al secolo Federico Pontani. 
Si noti l'attaccamento straordinario al protagonista, sul braccio sinistro. Buona lettura!

Ferro Sette sta con Amore e Psiche: la versione integrale

Siamo finalmente in grado di pubblicare la versione integrale del filmato della presentazione presso la Libreria Amore e Psiche in Roma, che si è tenuta il 16 giugno.
Rinnovo il mio ringraziamento all'Associazione Culturale Amore e Psiche, in particolare ad Annalina Ferrante, che ha condotto la serata in modo eccezionale, rendendosi anche ideatrice del "montaggio" scenico messo in atto dalle splendide interpreti, l'attrice Angela Antonini e la pianista Stefania Tallini.
Chi non le conosce non mancherà di apprezzarle e seguirle in futuro, chi invece già le conosce avrà un'ulteriore prova di bellezza a dir poco sorprendente.
E non è merito del testo.
Il filmato è girato da Nereo Benussi, prezioso come sempre.
Un grazie va anche alla numerosa platea che ha reso perfetta la serata con la sua ondata di emozione e affetto.
Le fotografie della presentazione sono disponibili in due set, il primo qui (ancora a cura di Nereo Benussi) e il secondo qui (a cura di Cristina Zuppa).
Chiudiamo con l'augurio, che è frutto di un'irrazionale quanto salda certezza, che la Libreria abbia lunga vita in una nuova sede.