Buona lettura, Maria!
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Ferro Sette: il booktrailer.
Come è noto, a creare e curare l'illustrazione di copertina di Ferro Sette, nella quale si vedono i tre soli di Harris in un'istantanea della superficie, è stato il partenopeo Ettore Biondo, che si dedica in effetti anche al film making.
Ed è infatti con stile eminentemente e chiaramente cinematografico che Ettore ha anche realizzato il booktrailer ufficiale del romanzo, che è ora online, e la relativa locandina (qui sopra).
Nell'appassionante sequenza verrette introdotti nell'universo immaginario del nostro Tobruk Ramarren. Il grande Ettore merita davvero rinnovati complimenti!
Un consiglio: guardate il filmato in modalità schermo intero (pulsante con le quettro frecce in basso a destra, sotto all'immagine).
Un consiglio: guardate il filmato in modalità schermo intero (pulsante con le quettro frecce in basso a destra, sotto all'immagine).
Su RADIORADIO giovedì 17 maggio
Giovedì 17 maggio alle 11.40 sarò in diretta su RADIORADIO (FM 104.5 - Sky 518) per parlare di Ferro Sette con Francesco Vergovich.
Una radiointervista di oggi 10 maggio.
Ringraziando Freedom Runner, ecco la radiointervista trasmessa via web su QuantaRadio.Questo è il link per ascoltarla, a partire dal minuto 14' 50''.
Ferro Sette in Libreria: Amore e Psiche, Roma.
È con una punta d'orgoglio che esponiamo queste fotografie relative alla Libreria Amore & Psiche in Roma, alla quale va in questo momento tutta la vicinanza della città di Roma, dei lettori, dei frequentatori e degli appassionati di fantascienza.
Qui la pagina per firmare la petizione a favore della storica libreria romana.
Qui la pagina per firmare la petizione a favore della storica libreria romana.
Ferro Sette sta con Amore & Psiche.
L'incipit di Ferro Sette su "Carmilla"
Carmilla online, la nota rivista che si occupa di critica e letteratura, cinema, politica e controinformazione fondata e diretta da Valerio Evangelisti, ha appena pubblicato l'incipit di Ferro Sette.
Un sentito grazie a Filippo Casaccia.
La recensione dello scrittore Simone Andreozzi.
Ferro Sette. Un Elemento ed un Numero.
Ferro Sette, dicono, è un romanzo di fantascienza. E già questo non è del tutto vero, non almeno nel senso "moderno" del termine. Inoltre al "grande pubblico" questo sembra sempre una circoscrizione di ambito, un solco che il genere traccia intorno all'opera, ponendo quasi un limite, e Ferro Sette non ha di questi problemi.
Ferro Sette quindi non è un bellissimo romanzo di fantascienza. È semplicemente un bellissimo romanzo storico, ambientato nel futuro. Quello che è la parte fantascientifica, con cui il lettore deve comunque cimentarsi, è in realtà l'implicazione necessaria, ma che comunque trascende la potenza del romanzo.
Il Protagonista è Tobruk Ramarren, ex Miliziano, ora cacciatore di taglie. Si trova su di un pianeta di un sistema ai limiti della galassia ed ha il compito di capire cosa sta succendendo in una miniera. Qui si imbatte nel suo ex-commilitone ed amico, Hobbes, che è a capo della miniera e che sta in effetti lavorando ad un cambiamento. I cambiamenti cambiano le persone, ma non Tobruk, che si vede rivelata una involuzione che porterà ad una rivoluzione per arrivare ad una evoluzione. Eppure pagina dopo pagina dovrà rinnovare le sue scelte, rimanendo in un certo senso sempre fedele a se stesso, combattente nato: continui colpi di scena, cambi di prospettiva, lo porteranno a capire che la potenza di ogni resistenza è basata sulla certezza di ogni esistenza, quella di Hobbes, quella dei minatori, quella degli umani ed anche la sua, che troverà buona ragione solo alla fine del romanzo stesso.
Difficilmente ci si stacca da storie del genere: Ferro Sette è una vera e propria matrioska narrativa e la cosa eccellente è che il lettore continua sempre a scoprire che la bambolina che vede non è mai l'ultima, perché ci sono popoli da ricordare, mondi da tenere a mente, personaggi che ritornano quando pensava fossero spariti.
Non sappiamo se ed in quale misura arriverà al "grande pubblico", ma glielo auguriamo di cuore, perché ci sono casi in cui non è il "grande pubblico" a fare lo scrittore, è un grande scrittore che crea un pubblico "grande". E questo è il caso di Francesco Troccoli, che esordisce nel mondo della narrativa "col botto", con un romanzo che vale tanto oro quanto pesa e che merita un dieci e lode, per l'appunto, Un Elemento ed un Numero.
A dire il vero una critica si deve e si può muovere al romanzo: il carattere con cui è scritto è da ritenersi decisamente troppo piccolo.
Ferro Sette, dicono, è un romanzo di fantascienza. E già questo non è del tutto vero, non almeno nel senso "moderno" del termine. Inoltre al "grande pubblico" questo sembra sempre una circoscrizione di ambito, un solco che il genere traccia intorno all'opera, ponendo quasi un limite, e Ferro Sette non ha di questi problemi.
Ferro Sette quindi non è un bellissimo romanzo di fantascienza. È semplicemente un bellissimo romanzo storico, ambientato nel futuro. Quello che è la parte fantascientifica, con cui il lettore deve comunque cimentarsi, è in realtà l'implicazione necessaria, ma che comunque trascende la potenza del romanzo.
Il Protagonista è Tobruk Ramarren, ex Miliziano, ora cacciatore di taglie. Si trova su di un pianeta di un sistema ai limiti della galassia ed ha il compito di capire cosa sta succendendo in una miniera. Qui si imbatte nel suo ex-commilitone ed amico, Hobbes, che è a capo della miniera e che sta in effetti lavorando ad un cambiamento. I cambiamenti cambiano le persone, ma non Tobruk, che si vede rivelata una involuzione che porterà ad una rivoluzione per arrivare ad una evoluzione. Eppure pagina dopo pagina dovrà rinnovare le sue scelte, rimanendo in un certo senso sempre fedele a se stesso, combattente nato: continui colpi di scena, cambi di prospettiva, lo porteranno a capire che la potenza di ogni resistenza è basata sulla certezza di ogni esistenza, quella di Hobbes, quella dei minatori, quella degli umani ed anche la sua, che troverà buona ragione solo alla fine del romanzo stesso.
Difficilmente ci si stacca da storie del genere: Ferro Sette è una vera e propria matrioska narrativa e la cosa eccellente è che il lettore continua sempre a scoprire che la bambolina che vede non è mai l'ultima, perché ci sono popoli da ricordare, mondi da tenere a mente, personaggi che ritornano quando pensava fossero spariti.
Non sappiamo se ed in quale misura arriverà al "grande pubblico", ma glielo auguriamo di cuore, perché ci sono casi in cui non è il "grande pubblico" a fare lo scrittore, è un grande scrittore che crea un pubblico "grande". E questo è il caso di Francesco Troccoli, che esordisce nel mondo della narrativa "col botto", con un romanzo che vale tanto oro quanto pesa e che merita un dieci e lode, per l'appunto, Un Elemento ed un Numero.
A dire il vero una critica si deve e si può muovere al romanzo: il carattere con cui è scritto è da ritenersi decisamente troppo piccolo.
Simone Andreozzi
Foto dei fan: Ettore (Napoli)
Ettore, partenopeo, non è un lettore come gli altri. Ettore Biondo è l'illustratore che ha realizzato l'artwork della copertina del romanzo. Un ragazzo che unisce professionalità e simpatia. Grazie anche in questo blog, Ettore.
L'intervista su THE UCHRONICLES
Ringraziando Giampietro Stocco per l'attenzione, ecco il link all'intervista appena pubblicata su The Uchronicles, uno dei portali più pregevoli dell'universo del fantastico. Seguite quindi questo link.
Ferro Sette in libreria: Mondadori in Via Ferrari, Roma
La nuova e accogliente Libreria Mondadori in Via Giuseppe Ferrari, ormai vero punto di riferimento per tutti i lettori della parte settentrionale del Quartiere Della Vittoria, ha appena ricevuto la sua pila di Ferro Sette.
Consigliamo la libreria, che al piano di sotto ospita un eccellente zona ristoro, a tutti i bibliofili del Quartiere e del confinante Rione Prati.
Ferro Sette in libreria: Il Lupo Rosso, Torino.
Questa volta, nel parlare di "Ferro Sette" nelle librerie italiane (nella foto lo vedete accanto alla collana Fanucci su Dick), ci riferiamo alla libreria "Il Lupo Rosso".
Nata nel 2009 a Padova, il Lupo Rosso è una libreria specializzata in
letteratura fantasy, horror, thriller e noir che in soli due anni è
diventata un punto di riferimento per numerosi lettori e autori
Italiani.
Oggi il Lupo Rosso si trasferisce a Torino per ampliarsi e portare avanti il suo progetto di promuovere la letteratura di genere Italiana e straniera con una vasta scelta di titoli e chicche introvabili.
Titolari della libreria sono Valentina Di Martino in arte Daze(d), creatrice del sito House of Books, e la scrittrice fantasy Paola Boni.
Daze e Paola hanno unito la loro passione e la propria esperienza per dare vita a una libreria unica nel suo genere in Italia dove autori e lettori possono trovare un punto d’incontro e confronto.
Intento del Lupo Rosso però è soprattutto quello di continuare crescere per dare maggior risalto al genere fantastico grazie anche a una collaborazione diretta scrittori, editori e artisti di ogni genere.
In bocca al lupo al Lupo Rosso e a Ferro Sette!
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